Querce Bettina, tra magia e realtà. Verticale di Brunello di cinque annate

L’azienda vitivinicola Querce Bettina, fondata negli anni ’90 del secolo scorso, si trova sul versante Sud-Ovest del Comune di Montalcino. Abbiamo avuto il privilegio di assaggiare 5 annate di Brunello di Montalcino a Life of Wine che ha avuto luogo a Roma lo scorso 30 novembre.

Una leggenda, risalente alla fine del diciannovesimo secolo, narra che ai piedi di una maestosa quercia sedeva una vecchietta di nome Bettina che filava la lana e raccontava ai giovani pastori antiche storie di magia. Della piccola signora non si conosceva né dimora né provenienza e così come si mostrava poi svaniva, lasciando dietro a sé un’atmosfera di mistero. Tutti, almeno una volta, avevano incontrato Bettina e ne conservavano il ricordo della magica influenza delle sue parole. Tuttavia, quando parlavano di questo luogo, potevano solo affermare di essere passati dalla “Querce Bettina”.

L’azienda vitivinicola è situata a 440 metri di altitudine su un terreno composto da argilla, marna siltosa, galestro e roccia calcarea, ideale per la coltivazione delle uve. Agli albori del nuovo secolo, furono impiantati due ettari e mezzo di Sangiovese Grosso, di cui circa un ettaro a Brunello e il resto a Rosso di Montalcino. La prima annata di Brunello di Montalcino risale al millesimo 2009.

Le viti di Sangiovese Grosso sono distanziate di circa 2,50 metri tra un filare e l’altro e di circa 80 centimetri tra una pianta e l’altra. Il tipo di allevamento è a cordone speronato in unica direzione. In cantina, le uve destinate a Brunello fermentano in serbatoi di acciaio sino a quando l’acido malico non si esaurisce. Il vino matura in botti di rovere di Slavonia da 22 ettolitri per un periodo di circa 36 mesi per il Brunello e di 48 mesi per la tipologia Riserva. Dopo l’imbottigliamento, il vino affina per almeno altri dodici mesi.

Passiamo al racconto della verticale

Brunello di Montalcino 2020

L’annata si è caratterizzata per un’estate calda senza eccessi prolungati, con alcune piogge e notti fresche che hanno consentito all’uva di conservare una buona acidità. Per via del caldo estivo e di una conseguente rapida maturazione delle uve, la vendemmia è stata anticipata.

Di colore rosso rubino luminoso, al naso il vino esprime sentori di viola seguite da belle note fruttate di more di bosco, prugna e confettura di ciliegia. Emergono quindi sentori speziati e tostati. Nel cavo orale, la sensazione di acidità è importante con tannini più morbidi, nonostante la gioventù del campione. Chiude lungo su toni di liquirizia.

Brunello di Montalcino Riserva 2019

Il millesimo ha registrato una buona piovosità in primavera, utile per le riserve idriche, seguita da un’estate moderatamente calda e un settembre ottimale con importanti escursioni termiche giorno-notte. In vendemmia, si sono registrate condizioni ideali per la maturazione fenolica delle uve e lo sviluppo degli aromi.

Vino di colore rubino, molto simile al precedente campione, al naso prevalgono le note fruttate di frutti di bosco e visciole, con sentori di pepe e note più profonde di tabacco e sottobosco. In bocca colpisce per la buona acidità e per i tannini, molto ben presenti. Ma sorprende anche per l’ottimo equilibrio, nonostante la giovane età del campione e per la struttura importante. Vino di grande ricchezza aromatica e fenolica, fa presagire una lunghissima vita evolutiva davanti a sé.

Brunello di Montalcino 2018

L’annata è stata relativamente fresca e regolare, con temperature nel complesso moderate. Le piogge si sono ben distribuite durante l’anno e la raccolta delle uve è cominciata tra fine settembre e inizio ottobre.

Vino di colore ancora rubino, al naso avvertiamo sentori floreali di violetta e fruttati di prugna e ribes, seguite da pepe, menta e liquirizia nel finale. In bocca è meno corposo rispetto agli altri campioni degustati, ma colpisce per finezza ed eleganza, vivace acidità e tannini evidenti. Di beva molto piacevole.

Brunello di Montalcino 2017

Annata molto calda, con precipitazioni complessivamente inferiori alla media. La rovente estate ha comportato una maturazione anticipata delle uve. Di conseguenza, la vendemmia è stata precoce con inizio delle operazioni nella seconda settimana di settembre.

Di colore granato, al naso colpisce per sentori di frutti più maturi, confettura di more e mirtilli, spezie dolci, canfora e mentolato in chiusura. In bocca è equilibrato, con tannini più morbidi e acidità un po’ più contenuta. Vino già pronto e vicino alla piena maturità, nonostante la giovinezza del millesimo, ma in modo del tutto coerente con l’annata particolarmente calda.

Brunello di Montalcino Riserva 2016

L’annata è stata molto equilibrata nelle varie fasi dello sviluppo fenologico delle uve. L’inverno piovoso e mite è stato seguito da una primavera che ha registrato precipitazioni regolari. L’estate è stata calda ma senza picchi estremi, ma con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Questo ha permesso una maturazione delle uve lenta e armoniosa.

Di colore rosso granata con bagliori rubino, al naso presenta sentori di frutta rossa in confettura come ribes e more, quindi note di tabacco, cuoio ed eucalipto nel finale. In bocca è un vino di struttura, elegante e complesso, con una bella freschezza e tannini ancora ben presenti. Questo campione ha grandi capacità evolutive ed esprimerà il meglio di sé nei prossimi anni.

Bella verticale di Brunello di Montalcino di un’azienda che non conoscevo. Vini coerenti con le annate proposte, oltre che come espressione del territorio. Al di là della leggenda legata al nome della cantina, questi campioni di Brunello si sono dimostrati molto ancorati alla realtà. L’auspicio è sempre quello di poterli riassaggiare con qualche anno in più di bottiglia.

pubblicato in:
Vino Rosso

Prima per me il vino era bianco o rosso, ogni tanto una via di mezzo, talvolta aveva le bollicine o era dolce. Poi ho iniziato questo viaggio nella conoscenza del vino, delle sue moltissime espressioni e tipologie, degli innumerevoli territori vocati. Ho incontrato personaggi meravigliosi, con cui è sempre possibile stupirsi, talvolta emozionarsi, degustando un calice di vino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *