Taste Alto Piemonte 2024 – Alle radici di grandi vini piemontesi

Da venerdì 11 maggio a lunedì 13 maggio 2024 si è svolta, presso il Castello Visconteo Sforzesco di Novara, Taste Alto Piemonte; evento organizzato dal Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte che ha offerto la possibilità a professionisti ed appassionati di approfondire la conoscenza di questa zona vinicola attraverso banchi d’assaggio e masterclass tematiche.

A corredo delle esperienze di degustazione, la mostra fotograficaI volti dell’Alto Piemonte“, ha raccontato per immagini i viticoltori della regione.

Ambiente e Clima

L’Alto Piemonte è un territorio di colline e vigneti caratterizzato da un clima continentale con ampie escursioni termiche tra notte e giorno che donano ai vini spiccata acidità e un corredo aromatico intensamente profumato.

Il Monte Rosa influenza in modo significativo la regione perché protegge questo territorio dai venti freddi provenienti dal nord e al tempo stesso, l’aria fresca provenienti dalla montagna nelle ore serali oltre a garantire la sanità del frutto, contribuisce ad una maturazione lenta e regolare. Le precipitazioni sono importanti, variano tra gli 800 e 1.500 mm medi annui e la grandine non è un fenomeno raro. Le migliori esposizione sono orientate a sud ad un’altitudine di circa 300 metri sul livello del mare.

La regione si caratterizza per una notevole varietà di suoli. A Ovest il suolo è composto da sedimenti su sottosuoli alluvionali o porfirici; proseguendo verso Est si trovano più porfido e pietre di origine vulcanica. Al di là del fiume Sesia, si trova porfidi di color rosa acceso poverissimi di humus. A Nord si trovano morene con grande concentrazione granitica, mentre a Sud i terreni sono poco compatti e ghiaiosi.

Vitigni e Denominazioni

La varietà principale delle denominazioni dell’Alto Piemonte, per la produzione di vino rosso è il Nebbiolo, anche chiamato Spanna nelle province di Biella e Vercelli, ma sono utilizzati anche altri nomi locali (es. Prunet, Picutender), a cui si aggiungono da sole o congiuntamente altre varietà a bacca rossa come Vespolina, Uva Rara, Croatina.  

Nebbiolo: vigorosa varietà a bacca rossa che si caratterizza per germogliamento precoce e maturazione tardiva. In Italia, oltre che in Piemonte, si trova in Valle d’Aosta, Valtellina, Franciacorta e Sardegna. Ha acini molto fitti e piccoli. Nella maggior parte dei casi i cloni utilizzati nell’Alto Piemonte sono gli stessi del sud della regione, ma attraverso un’accurata selezione massale si è preservato e sviluppato il patrimonio genetico locale.

  • Boca D.O.C.: Nebbiolo (localmente chiamato Spanna) dal 70%  al 90%; sono ammesse Uva Rara e Vespolina, da sole o congiuntamente, massimo 30%.
  • Bramaterra D.O.C.: Nebbiolo (localmente chiamato Spanna) dal 50% all’80%; sono ammesse Croatina massimo 30% e/o Uva Rara e Vespolina, da sole o congiuntamente, massimo 20%.
  • Colline Novaresi D.O.C.: tipologia bianco – Erbaluce al 100%. Tipologia rosso, rosato e novello: minimo 50% Nebbiolo; possono concorrere fino al 50% altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione in Piemonte. Tipologie corrispondente ai vitigni in etichetta: minimo 85% della varietà indicata a cui possono concorrere altri vitigni non aromantici, idonei alla coltivazione in Piemonte.
  • Coste della Sesia D.O.C.: tipologia bianco – Erbaluce al 100%. Tipologia rosso e rosato – senza specificazione di vitigno minimo 50% di Nebbiolo e Barbera (o Vespolina o Croatina o Bonarda) ed altri vitigni a bacca rossa idonei alla coltivazione in Piemonte. Tipologie corrispondente ai vitigni in etichetta – minimo 85% della varietà indicata a cui possono concorrere altri vitigni non aromantici, idonei alla coltivazione in Piemonte.
  • Fara D.O.C.:  Nebbiolo (Spanna) dal 50% al 70%; Vespolina e Uva Rara, da sole o congiuntamente, massimo 50%; altro numero sei idonea alla coltivazione in Piemonte massimo 10%.
  • Gattinara D.O.C.G.: Nebbiolo (localmente chiamato Spanna) dal 90% al 100%; sono ammesse Vespolina massimo 4% e/o Uva Rara (Bonarda di Gattinara), complessivamente non oltre il 10%.
  • Ghemme D.O.C.G.: Nebbiolo (localmente chiamato Spanna) minimo 85%; sono ammesse Vespolina e Uva Rara, da sole o congiuntamente, per un massimo del 15%.
  • Lessona D.O.C.: Nebbiolo (Spanna) minimo 85%; Vespolina e Uva Rara, da sole o congiuntamente, massimo 15%.
  • Valli Ossolane D.O.C.: tipologia Rosso – uve Nebbiolo, Croatina o Merlot, da soli o congiuntamente per almeno il 60% ed altri vitigni a bacca rossa non aromatici per massimo il 40%. Tipologia Bianco – uve Chardonnay per almeno il 60% ed altri vitigni a bacca bianca non aromatici per massimo 40%. Le tipologie Nebbiolo e Nebbiolo Superiore da almeno 85% di uve nebbiolo possono concorrere fino ad un massimo del 15% altri vitigni a bacca nera non aromatici ammessi dalla Regione Piemonte.

Alcune etichette che hanno catturato la mia attenzione sabato 11 maggio.

  • Bramaterra D.O.C – 2015 – Tenute Sella
  • Bramaterra D.O.C – Cascina Cottignano – 2020 – Colombera & Garella
  • Bramaterra D.O.C. – 2020 – Antoniotti
  • Bramaterra D.O.C. Riserva – Balmi Bioti – 2019 – La Palazzina
  • Coste Della Sesia D.O.C. Rosato – Al Posto Dei Fiori – 2023 – Le Pianelle
  • Gattinara D.O.C.G. Riserva – Osso San Grato – 2019 – Antoniolo
  • Ghemme D.O.C.G. – Vigna Pelizzane – 2016 – Torraccia del Piantavigna
  • Lessona D.O.C. – 2018 – Tenute Sella
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